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Pubblicazioni di nozze

Pubblicato da emma il

La burocrazia prima del matrimonio

Conoscete tutte procedure per le pubblicazioni di matrimonio di nozze?

Oggi parliamo di burocrazia, perché nel percorso dell’organizzazione di un matrimonio si incontrano anche un po’ di carte da firmare..

Sapete con precisione di cosa si parla e come si procede?

Cosa sono le pubblicazioni di nozze

Le pubblicazioni di nozze rappresentano una fase semplice ma molto importante che fa parte dell’organizzazione del vostro evento.

Il loro scopo è quello di portare a conoscenza di terze persone la vostra intenzione di contrarre il matrimonio. In seguito a questa informazione, le persone che sono legittimate possono opporsi al vostro matrimonio.

E’ necessario fare una distinzione tra il rito civile e religioso

Modalità e requisiti per il rito civile

Le pubblicazioni devono essere richieste dai nubendi all’ ufficiale di stato civile. Si richiedono nel comune dove uno degli sposi ha la residenza e poi divulgate nei comuni di residenza degli sposi. Se uno dei due non ha la possibilità di recarsi in ufficio potrà firmare una delega o, entrambi, potrete delegare la vostra wedding planner.

In teoria dovrebbe essere possibile richiederle anche on line ma verificate che il vostro comune si sia organizzato.

Molto probabilmente verrete ricevuti per appuntamento e vi verrà richiesta la documentazione necessaria rappresentata da:

  • Dati del dichiarante, data e luogo di nascita
  • Residenza
  • Stato civile
  • Titolo di studio
  • Professione
  • Tipo di attività
  • Cittadinanza
  • Residenza dopo il matrimonio

Dovete dichiarare se vi sono impedimenti matrimoniali e se avete già contratto un precedente matrimonio.

Impedimenti matrimoniali per lo svolgimento delle pubblicazioni di nozze

Per impedimenti matrimoniali intendiamo:

-Gli impedimenti che derivano da età,

quindi il minore che abbia compiuto i 16 anni può essere autorizzato dal tribunale dei minori a contrarre matrimonio.

-La parentela in linea collaterale di terzo grado

e l’affinità in linea collaterale in secondo grado; In particolare non possono sposarsi tra di loro:

  • gli ascendenti e i discendenti in linea retta, legittimi o naturali;
  • i fratelli e le sorelle germani, consanguinei o uterini;
  • lo zio e la nipote, la zia e il nipote (in questo caso l’impedimento può essere dispensato con provvedimento del tribunale);
  • gli affini in linea retta (l’impedimento sussiste anche quando il matrimonio dal quale dipende l’affinità è stato dichiarato nullo o sciolto con divorzio. Tuttavia, è ammessa la dispensa quando l’affinità derivi da matrimonio dichiarato nullo);
  • gli affini in linea collaterale in secondo grado (in questo caso è ammessa dispensa);
  • l’adottante, l’adottato e i suoi discendenti;
  • i figli adottivi della stessa persona (dispensabile)
  • l’adottato e i figli dell’adottante (dispensabile);
  • l’adottato e il coniuge dell’adottante, l’adottante e il coniuge dell’adottato (dispensabile se il matrimonio è invalido o nullo, altrimenti ci sarebbe un caso di bigamia).

divieto temporaneo di nuove nozze (o lutto vedovile)

è un impedimento che riguarda solo la donna che non può risposarsi se non siano passati trecento giorni dallo scioglimento, dall’annullamento o dalla cessazione degli effetti civili del precedente matrimonio. Lo scopo è quello di evitare il conflitto tra diverse presunzioni di paternità. Il divieto viene meno quando la gravidanza è terminata.

Interdizione giudiziale per infermità mentale,

non può contrarre matrimonio l’interdetto per infermità mentale.

-Impedimento che deriva da delitto,

non possono contrarre matrimonio tra loro le persone delle quali l’una è stata condannata per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell’altra.

Libertà di stato,

non può contrarre matrimonio chi è già vincolato da un matrimonio o da un’unione civile.

L’ufficiale di stato civile farà le dovute indagini e vi chiamerà per firmare i documenti che poi verranno affissi.

Nel caso ritenga che manchino le condizioni o che la documentazione sia carente può rifiutare le pubblicazioni, in quel caso dovrete ricorre al tribunale (sono casi rarissimi).

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Modalità e requisiti per il rito religioso

Nel caso di rito religioso il vostro referente sarà il parrocco e in questo caso dovrete presentare i seguenti documenti:

  • Certificato di Battesimo. di Cresima e si Stato libero ecclesiastico.
  • Attestato di partecipazione al corso prematrimoniale. 
  • Nulla osta ecclesiastico.

Se farete un matrimonio concordatario (è il matrimonio che si celebra innanzi ad un Ministro del culto Cattolico, al quale lo Stato riconosce, a certe condizioni, effetti civili) è necessario presentare all’ufficiale di stato civile anche la richiesta di pubblicazione da parte del Parroco o del Ministro di Culto competente.

La formula del matrimonio concordatario è quella che maggiormente viene scelta.

Tempistiche delle pubblicazioni di nozze

Le pubblicazioni devono rimanere affisse per 8 giorni, termine oltre il quale devono passare almeno altri 3 giorni per eventuale opposizione. Dopo tale tempo l’ufficiale del comune rilascia il certificato di eseguita pubblicazione. I documenti sia civili che ecclesiastici hanno validità 6 mesi.

Il matrimonio potrà essere celebrato dal 12º giorno dalla data della pubblicazione ed entro il 180º giorno dalla data di compiuta pubblicazione.

Se per qualsiasi motivo il matrimonio non venisse celebrato nei 180 giorni, le pubblicazioni si dichiarano decadute e sarà necessario ripetere tutta la procedura.

Per quanto riguarda invece le pubblicazioni religiose verranno affisse per 8 giorni comprese due domeniche.

Eccezioni e casi di nullità

Se la celebrazione del matrimoni ha avuto luogo senza che sia stata preceduta dalla pubblicazione, il matrimonio è valido ma irregolare e sia gli sposi che l’ufficiale di stato civile sono esposti al pagamento di un’ammenda.

In presenza di gravi motivi, il tribunale, su istanza degli interessati, può ridurre il termine della pubblicazione, con decreto non impugnabile emesso in camera di consiglio, sentito il pubblico ministero.

La pubblicazione può mancare del tutto se il tribunale, in presenza di cause gravissime, autorizza l’omissione della pubblicazione, o nel caso di imminente pericolo di vita di uno degli sposi.

Separazione o comunione dei beni?

Un ultimo appunto lo vorrei dedicare alla separazione e comunione dei beni. Ovviamente sono argomenti che tratterete in maniera approndita ai percorsi matrimoniali, qui io vorrei solo darvi un’ infarinatura generale.

Quando presenterete i documenti vi chiederanno se avete intenzione di sposarvi in regime di comunione o di separazione dei beni.

Fate delle attente valutazioni su questa scelta e cercate di non far parlare solo il cuore.

Innanzi tutto tenete in considerazione che con la separazione dei beni tutto ciò che è di proprietà di ciascuno di voi prima del matrimonio lo rimane cosi come è titolare esclusivo dei beni acquisiti durante il matrimonio.

Quindi se scegliere il regime di comunione dei beni solo tutto ciò che acquistate dopo il matrimonio, tranne eventuali beni ricevuti in eredità, è di entrambi ne godrete equamente dei frutti e parteciperete solidarmente alle spese.


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